Nutrizione per sport di endurance: corsa, ciclismo, triathlon, trail
Negli sport di endurance la prestazione dipende in larga parte da come vengono gestite le riserve energetiche: il glicogeno muscolare ed epatico è limitato e, nelle uscite lunghe e in gara, il suo esaurimento coincide con il calo di rendimento. L'alimentazione dell'atleta di resistenza serve prima di tutto a questo: costruire, risparmiare e ricaricare energia nei tempi giusti.
La dott.ssa Giada Marinaro segue a Milano runner, ciclisti, triatleti e trail runner, amatori e agonisti, con piani alimentari periodizzati sui carichi di allenamento e sul calendario delle gare: un lavoro che aiuta a sostenere la capacità aerobica, a prevenire disidratazione e crampi e a curare il recupero muscolare, fino alla gestione delle prove di lunga durata.
Carboidrati: prima, durante, dopo
La quota di carboidrati non è fissa: si periodizza sui carichi, salendo nei giorni di lavoro intenso e riducendosi in quelli di scarico. Attorno alla singola sessione il timing conta quanto la quantità:
- prima: pasti che completano le scorte di glicogeno senza appesantire la digestione;
- durante: negli allenamenti e nelle gare oltre una certa durata, carboidrati a rapido assorbimento, in quantità e forme tollerate dall'intestino;
- dopo: la finestra di recupero, con carboidrati e proteine per ricostituire il glicogeno e sostenere la riparazione muscolare.
Le strategie di gara vanno provate in allenamento: anche l'intestino si allena, e nulla si sperimenta per la prima volta il giorno che conta.
Idratazione ed elettroliti
Le perdite di liquidi e di sodio variano molto da persona a persona e con le condizioni ambientali: una strategia di idratazione efficace parte dalla stima del tasso di sudorazione individuale e definisce cosa, quanto e quando bere, prima e durante lo sforzo. L'obiettivo è duplice: prevenire la disidratazione, che riduce la prestazione e favorisce i crampi, ed evitare l'eccesso di soli liquidi senza elettroliti nelle prove molto lunghe.
Gare lunghe ed efficienza metabolica
Maratona, granfondo, triathlon di lunga distanza e ultratrail impongono una gestione dell'energia pianificata nel dettaglio: quanta energia assumere per ora, con quali alimenti o prodotti, come alternare le fonti. Nel periodo di preparazione si lavora anche sull'efficienza metabolica, cioè sulla capacità dell'organismo di utilizzare al meglio i substrati disponibili, grassi compresi, per risparmiare glicogeno alle intensità di gara.
Recupero e prevenzione del sovrallenamento
Il recupero è la fase in cui l'alimentazione incide di più: energia e proteine adeguate proteggono la massa muscolare, sostengono gli adattamenti e riducono il rischio di una disponibilità energetica insufficiente, condizione che negli sport di resistenza può compromettere prestazione e salute. Il monitoraggio con BIA e antropometria ISAK aiuta a intercettare per tempo cali di massa magra o segnali di squilibrio.
Per impostare un piano alimentare sulla propria stagione di allenamenti e gare è possibile richiedere una prima visita dalla pagina Contatti.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:
PrenotaRevisione clinica del 31 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Giada Marinaro, biologa nutrizionista - Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A) - n. AA_100805.